Itinerario n. 27: NELLA TERRA DEL PROSCIUTTO E NON SOLO.
Il vento fresco scende dalle montagne e si scontra con l’aria calda della pianura creata dalle mille diramazioni del Tagliamento, uno dei due fiuMi d’Europa a mantenere ancora inalterato il suo alveo a canali intrecciati. Il contatto tra le Alpi e l’Adriatico ha creato le condizioni ideali di temperatura e umidità per la produzione, la salatura e la stagionatura del prosciutto di San Daniele DOP, famoso per la sua dolcezza e la morbidezza della carne, conservato esclusivamente con sale marino, unico ingrediente ammesso. Pare che persino gli antichi romani impazzissero per la perna sicca, la specialità del maiale prodotta secondo la tradizione celtica sulle colline moreniche della loro regione Venetia et Histria.
Lunghezza circa 70 chilometri.
Si parte da Udine per Fagagna, che in epoca romana era un centro importante sulla strada che da Iulia Concordia (Concordia Sagittaria) conduceva a Glemina (Gemona) per incontrarsi con la via che arrivava da sud da Aquileia.
Fagagna oggi è costituita da più borghi, sorti sotto la protezione del castello, di cui restano le rovine. Borgo Paludo è sede di una famosa latteria che produce l’omonimo formaggio DOP; Cjase Cocel ricorda con il suo Museo della vita di campagna, la produzione di seta e di filatura delle scuole di merletto al tombolo; Villalta con il suo antico castello attorniato da torri merlate. Più avanti, verso San Daniele, si incontra il castello d’Arcano.
A San Daniele si trova la biblioteca Guarnieriana, una delle più antiche biblioteche pubbliche d’Italia, fondata nel 1466, che custodisce numerose opere miniate; la chiesa di Sant’Antonio Abate, con i suoi meravigliosi affreschi di Pellegrino da San Daniele; la Porta Gemona, progettata da Andrea Palladio.
Poco lontano si può raggiungere Ragogna con il suo castello, castrum romano ed importante fortificazione difensiva in epoca longobarda.
Oltre il Tagliamento si può raggiungere la bella riserva naturale del Cornino, che, oltre ad essere l’accesso per il curioso fenomeno di risorgiva carsica delle acque verde smeraldo del lago, è sede di uno dei progetti italiani meglio riusciti di reintroduzione dell’avvoltoio grifone. Questa località si trova già nel comune di Forgaria del Friuli, dove si trova il Parco archeologico di Castelraimondo, posto in posizione dominante sopra l’abitato.
Ritornando verso Udine, ci si può fermare al castello di Susans, incantevole dimora padronale circondata di rose.
Poco lontano si può arrivare al castello di Colloredo di Monte Albano, nella fase finale di restauro dopo la distruzione del terremoto del 1976, famoso per i pregevoli dipinti e perchè nelle sale, Ippolito Nievo scrisse le Confessioni di un italiano.
Più severo e rustico il castello di Cassacco, uno degli esempi di architettura militare medievale meglio conservati della regione.
Da Colloredo si può arrivare in breve a Udine.





