
La chiesa situata ai margini della frazione di Pozzecco di Bertiolo, intitolata a San Giacomo, venne costruita verso la metà del Cinquecento probabilmente come atto di fede per la protezione dalla peste e dalle carestie che flagellarono la zona in quel periodo.
L’intero territorio del Comune di Bertiolo risulta interessato da insediamenti di età romana che restituiscono solo reperti di piccole dimensioni, molto frammentati, consunti e lesionati. Anche l’area ove sorge la chiesetta di San Giacomo era abitata in età romana. Nel 1984, intorno alla chiesa, specie sul fianco destro e sul retro, in un terreno interessato da nuove costruzioni per il cimitero e per il piazzale, sono state rinvenute macerie di epoca romana corrispondenti ad un insediamento che probabilmente si inoltra sotto l’edificio attuale.
Che la chiesetta esistesse già a fine cinquecento è confermato dalla relazione sulla visita pastorale effettuata a Bertiolo in data 16 ottobre 1595 da parte di Mons. J. Maracco, delegato del Patriarca di Aquileia Francesco Barbaro. Con riferimento alla Chiesetta di San Giacomo veniva prescritto: “Si demolisca pure anche l’altare della Santissima Trinità posto dalla parte del Vangelo”; e “Si inbianchi anche la Chiesa in quei luoghi dove non ci sono pitture” e ancora “L’immagine vecchia della Beatissima Vergine Maria o si bruci nel Cimitero della chiesa di Pozzecco, oppure venga ceduta a qualche chiesa bisognosa”.
Dalla relazione emerge come a tale data la chiesa doveva essere già vecchia dato che aveva un altare inadatto per gli standard dell’epoca e che lo stesso doveva essere demolito. Inoltre, la prescrizione di imbiancare dove non ci sono pitture indica che, almeno in parte, la chiesetta doveva essere affrescata. Di questi affreschi non è visibile nulla.
Le raccomandazioni del delegato patriarcale vennero evidentemente eseguite dato che nel resoconto della Visita Generale compiuta a Bertiolo dal Patriarca Daniele Delfino nel 1749 si dice che nella chiesetta di S. Giacomo “vi è un solo altare dedicato a detto Santo”.
Nel 1862 venne costruito attorno alla chiesetta il cimitero. La facciata a capanna della chiesa si affaccia all’esterno del cimitero che circonda gli altri tre lati dell’edificio. Ad essa è addossato un portico, probabilmente aggiunto in un secondo momento alla chiesa originaria, con copertura a tre falde in coppi, che si apre con un arco a tutto sesto e quattro aperture rettangolari. Sulla facciata si apre un portale affiancato da due finestre e, nella parte superiore, un oculo. Sulla sommità si eleva una monofora campanaria in mattoni, realizzata in epoca recente.
L’interno è costituito da un’aula rettangolare con copertura di travi a vista e da un coro quadrangolare. L’ambiente è molto luminoso grazie alla grande finestra sul lato destro ed alle due finestre che si aprono nel coro.
La chiesetta fu gravemente danneggiata durante la Prima guerra mondiale, in occasione di un’azione di resistenza tattica di copertura organizzata dai soldati italiani in ritirata dopo la disfatta di Caporetto, il 30 ottobre 1917.
Nel 1926 fu restaurata. Le opere di un qualche valore presenti in passato nella chiesetta sono andate perdute o sono state trasferite, per motivi di sicurezza, nella Parrocchiale, tra questi un crocifisso ligneo policromo risalente al XVII secolo ed una pala dipinta da Rocco Pitacco (1822-1898) a metà Ottocento, che raffigura la Madonna con il Bambino e alcuni Santi, tra i quali San Giacomo rappresentato con la tenuta dei pellegrini.
Restaurata anche di recente, la chiesa si presenta con un arredo in stile moderno ed è abbellita da due opere di autori contemporanei. Nella lunetta centrale dell’abside un affresco raffigurante la Resurrezione di Cristo eseguita nel 1992 da Clauco Benito Tiozzo, pittore e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia (1928-2024).
Sulla parete di sinistra si trova un’opera musiva, che rappresenta la Crocifissione, realizzata nel 1968 da Alverio Savoia (Pozzecco 1939), maestro mosaicista di Pozzecco.
Fonti:
. Bini Giuliano La piccola chiesa di San Girolamo di Sterpo in Bertiul, Possec, Verc, Sterp. La Bassa Collana 38 1998.
– Gover Franco Appunti per una storia dell’arte a Bertiolo in Bertiul, Possec, Verc, Sterp. La Bassa Collana 38 1998.
– Marchetti Giuseppe (a cura di Gian Carlo Menis). Le chiesette votive del Friuli. Società Filologica Friulana. Arti Grafiche Friulane, Udine riedizione 1990
– Ottogalli Antonella (a cura di). Glesiutis: chiesette campestri del Medio Friuli [Codroipo]: Progetto integrato cultura del Medio Friuli, 2016
– Tosone Roberto Dal paleolitico all’alto medioevo. Lineamenti per la storia delle fasi più antiche Della presenza umana a Bertiolo in Bertiul, Possec, Verc, Sterp. La Bassa Collana 38 1998.
Indirizzo: il cimitero e la chiesa si trovano sulla strada che da Pozzecco porta a Villacaccia di Lestizza.
Data ultima verifica: febbraio 2022
Info: la chiesa è normalmente chiusa.
Autore: Marina Celegon
Galleria immagini: Marina Celegon:














