Un poco per caso ho avuto la fortuna di avere l’incarico per restaurare il Parco della Rocca di Monfalcone prevedendo sistemi di accessibilità nuovi. La rocca la amo dalla fine degli anni ’70 e la frequento spesso anche come punto di partenza per le escursioni sul Carso di Monfalcone.
Si tratta di una architettura iconica che ha un valore identitario importante.
Cercando di mettere ordine in alcuni documenti scaricati dalla rete ho trovato questa pergamena che ricorda un fatto importante nella vita di questa architettura. Il restauro veneziano che gli donò un aspetto simile a quello che vediamo oggi.
La pergamena è del dicembre del 1442, quindi successiva di ventidue anni alla caduta del patriarcato Friulano. Monfalcone entrava con il suo porto nel territorio della Serenissima e questa, letta l’importanza strategica del luogo rispetto ai territori imperiali, provvedeva a rinforzare il presidio.
Il documento si apre con la descrizione del potere di quel momento. In particolare il doge Francesco Foscari, quello che dava una enorme importanza all’architettura di stato, e del luogotenente Marco Giustinian. La pergamena disponeva di versare una somma ingente di danaro pubblico “ad factum reparationis Roche montisfalconis, vobis respondemus licentiam dantes”.
Con molta probabilità si tratta del documento che produsse la fortezza così come la conosciamo ora.
Il documento è conservato presso la Biblioteca Joppi di Udine, Manoscritti Fondo Principale, v.1242. Io faccio fatica ad interpretare la scrittura del ‘400, ma mi sembra che questo documento non sia stato studiato, mentre invece l’architettura della fortezza sembra essere del tutto coerente con la data del documento.
Ad altri lo studio approfondito del manoscritto che mi limito a segnalare.

Autore: Moreno Baccichet 1 apr 2026

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica
Visualizzazione delle schede relative a contesti archeologici visibili nell'arco di 5 km dalla località di partenza