reana

Questa chiesa, che esisteva già nel XIII secolo, era conosciuta anticamente come la “glesute”. Di essa si hanno notizie nel Necrologio di Qualso fin dal XIV secolo.
Nel 1459 per questa chiesa lo scultore e indoratore Sebastiano Martini scolpì l’ancona lignea dell’altare.
La chiesa subì un restauro integrale nel 1723 e in quell’occasione venne rifatto anche il portale.
L’edifico è orientato con sedime al livello di campagna. La pianta della chiesa è ad aula con presbiterio quadrato più stretto. La copertura indifferenziata, a due falde, ha struttura portante e secondaria in legno e manto di copertura in coppi di laterizio. Una cornice in cotto dentellata al di sotto della linea di gronda è a correre, tranne che in prospetto.
Il prospetto principale è preceduto da un atrio, rifatto, a pianta quadrata, illuminato da due aperture laterali e finestra a tutto sesto frontale; porta rifatta nel 1723 (data sull’architrave); finestra rettangolare rifatta in facciata e sul lato destro del presbiterio. Due sono le finestre rettangolari sul prospetto laterale a meridione. Una finestra ad arco a tutto sesto illumina il presbiterio.
All’interno, sulle pareti sono presenti lacerti di affresco ed un’acquasantiera in pietra sulla parete a meridione.
reanaPresbiterio, con arco trionfale a sesto acuto, rialzato di un gradino con copertura a volta a crociera. Copertura interna a vista, con architravi e pianelle in cotto. Pavimentazione contemporanea in piastrelle quadrate in cotto disposte a losanga.

Bibliografia: chieseitaliane.chiesacattolica.it

Info: via San Gervasio, Reana del Rojale

Autore: Valentina Flapp

Immagini tratte da chieseitaliane.chiesacattolica.it

 

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica