canedo

Dall’intervento condotto nel 2014 in località Canedo presso San Vito al Tagliamento sono stati recuperati circa 300 frammenti ceramici, di medio-piccole dimensioni e dall’aspetto in genere consunto; estremamente rare appaiono le possibilità di ricomposizione, connesse piuttosto a fratture meccaniche postdeposizionali piuttosto che alla deposizione contigua di recipienti frammentati.
Le porzioni recuperate sono per lo più costituite da pareti non decorate, a cui si aggiungono 28 frammenti di pareti cordonate, prevalentemente a cordoni digitati, e 17 frammenti (alcuni tra loro ricomponibili) di pareti rusticate1. Si presenta qui di seguito una campionatura pressoché esaustiva degli orli dal livello denominato US 6.
Nella ceramica grossolana si riconosce una certa eterogeneità negli impasti: è ben attestato un gruppo caratterizzato da matrice compatta, relativamente omogenea, di colore variabile da arancio rossastro a grigio nerastro (da ossidante a riducente) con frequenti inclusi caotici e disomogenei per dimensioni e natura, anche a spigoli vivi; meno numerosi appaiono i frammenti caratterizzati da impasto compatto e piuttosto omogeneo, con scarsi inclusi di medie e grandi dimensioni, a matrice rosso arancio come le superfici, scarsamente differenziate.
Oltre a forme assai comuni nella produzione del tardo BM-BR iniziale e pieno della pianura friulana, come scodelle troncoconiche, vasi subcilindrici e subcilindrico-ovoidi, anche decorati ad impressioni trasversali contigue sull’orlo, si segnalano vasi subcilindrico ovoidi con orlo a T asimmetrico, confrontabile nel BR iniziale e pieno a Pramarine di Sesto al Reghena, San Vito Boscat, Braida Roggia, Canale Anfora, Variano5; un’olla ovoide a spalla molto sfuggente e breve orlo svasato con bordo ispessito, decorata da cordone digitato sulla spalla, e un’olla forse ovoide con collo cilindrico, con confronti a Pramarine, Muzzana, Rividischia. I biconici sono attestati da due frammenti, di cui uno decorato da tacche sottili oblique sul bordo: si tratta di una forma derivante da tradizioni del BM e localmente confrontabile a Annone, Pramarine, Piancada Volpares.
Nella scarsissima attestazione di ceramica fine si distingue solo un frammento di piccola tazza a profilo sinuoso, che richiama esempi del BR iniziale dal cosiddetto “piano a vasi” di Pozzuolo (Càssola Guida et alii 2004, fig. 1.B1.1) e del BR pieno di Elleri (US 120: Maselli Scotti 1997, tav. 18.30).
Gli elementi di presa comprendono alcuni frammenti di prese a lingua ellissoidale e di anse a nastro verticale; un’ansa a nastro verticale rastremato con margini marcatamente rilevati, a luce ristretta, trova confronto localmente a Bannia Canale Remander (Grillo et alii 1992, fig. 11.3) e in diversi siti dell’iniziale e pieno BR dell’Udinese, come Castions di Strada, Marano, Ponte San Quirino.
Rientrano in un repertorio particolarmente caratteristico dell’iniziale e pieno BR del Veneto orientale e della pianura friulana i motivi a fitti cordoni orizzontali, spesso digitati, ed il trattamento rusticato delle pareti. Elemento meno comune sembrerebbe la campitura della parete a sottili cordoni contigui curvilinei, che può genericamente essere accostata a sintassi decorative complesse a cordoni documentate in siti del BR della bassa pianura del Veneto orientale (ad es. Cantarana: Marcato 1981) e dell’Udinese (Muzzana Bonifica: Vitri, Fontana, Tasca 2003; Tasca 2011); la fattura e l’andamento dei cordoni potrebbero suggerirne la pertinenza al motivo costituito da cordoni semicircolari concentrici pendenti da un cordone orizzontale spesso impostato su carena, con al centro una bugnetta; il motivo, ormai ben attestato nella bassa pianura a cavallo del Tagliamento (Caorle, Concordia, Gradiscje di Codroipo, Muzzana Bonifica), è inquadrabile entro la fine del BR2 non avanzato, verosimilmente quindi entro la fine del XIII sec. a.C. (Tasca 2015). L’attribuzione del frammento di Canedo a questo motivo rimane però estremamente incerta.
In conclusione quindi il materiale di Canedo appare ben inserito nel quadro del BR1 della pianura friulana, con una marcata componente di tradizione del BM3 ed incerti indizi di una continuità nel BR2 non avanzato.

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Fonte:
Matteo Frassine, Giovanni Tasca, Silvia Pettarin. Nuovi rinvenimenti protostorici nel Friuli occidentale: i materiali, in Studi di Preistoria e Protostoria – 5 – Preistoria e Protostoria del Caput Adriae – 2018 – pp. 875-882.

Periodo Storico: Protostoria
Localizzazione Geografica
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