
La Ta pot Figouzo Jama (slov. Jama Ta pod Figouco, “Grotta sotto il fico“, 940/325 FR) si apre a 650 m s.l.m. su di una parete carbonatica (banco calcarenitico nel Flysch di Monte Brieka del Maastrichtiano, Cretaceo sup.) vicino all’abitato di Blasin, presso Tercimonte, frazione di Savogna, nell’alta valle del torrente Rieca (o Rieka), affluente di sinistra del Natisone.
La grotta presenta due ingressi, distanti tra di loro circa 2 m, che consentono l’accesso a due gallerie parallele, comunicanti attraverso due stretti cunicoli.
Quella più lunga, che si sviluppa per complessivi 15 m, è sormontata da due camini, il più profondo dei quali prosegue in un cunicolo suborizzontale che per le ridotte dimensioni non è ancora stato esplorato in tutta la sua estensione.
La cavità, segnalata per la prima volta in letteratura da Giovanni Trinco (Marinelli 1912: 669), secondo leggende popolari è dimora delle Krivapete, donne selvatiche dai piedi rovesci. È nota, tra gli studiosi di folklore locale, per l’esistenza nei pressi dell’accesso superiore di una lastra riportante incisioni rappresentanti croci, di cui una inscritta in un cerchio, fori e coppelle.
Nelle vicinanze della Ta pot Figouzo si segnalano nove grotte alcune delle quali, a partire dagli inizi del Novecento, furono oggetto di indagini da parte dei soci del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano di Udine (CSIF).
Il tema dei siti preistorici in grotte delle Valli del Natisone è al centro di una serie di iniziative coordinate dal Museo Friulano di Storia Naturale e dal Museo Archeologico del Comune di Udine con la collaborazione del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano e di Istituti di ricerca.
La grotta venne sottoposta a sondaggi nel 1913 ad opera di Giovanni Piacentini coadiuvato da Giovanni Battista De Gasperi ed Egidio Feruglio, componenti tra i più attivi del Circolo.
Leggi tutto nell’allegato: Tazza di epoca protostorica dalla Ta pot figouzo Jama, di Federica Zendron




